Natour Biowatching

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Natour Biowatching

TRE GIORNI DI ESCURSIONI IN LUNIGIANA- APELLA MONTAGNA VERDE
15-16-17 Settembre
con Luigi Ghillani

Soggiorno presso Agriturismo MONTAGNA VERDE-BORGO ANTICO
Azienda Agricola Biologica Apella di Licciana Nardi (MS) – Centro Visita Parco Appennino

Informazioni: Natour Biowatching (Francesco Mezzatesta)
Prenotazioni: (solo per chi ha deciso di partecipare) almeno 15 giorni prima (fine di agosto) presso Agenzia Limosa
l’agenzia di riferimento nelle persone di Luana o Roberta al seguente indirizzo:

Agenzia Limosa via Angelo Toffoli 5 – 30175 Venezia Marghera – tel 041/932003; cell. 347 2204003;
e-mail: info@slowvenice.it

Programma schematico

  • Venerdì 15: Ritrovo ore 14.00 all’agriturismo Montagna Verde e sistemazione negli alloggi dell’albergo diffuso Montagna Verde. Ore 15.30 Anello di Apella e al ritorno visita al bio-parco della biodiversità. Ore 20.00 cena al ristorante presso il centro visite dell’Agriturismo. Dopo cena presentazione di Biowatching.
  • Sabato 16: Ore 8.30 colazione in agriturismo. Ore 9.15 escursione all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: Apella, Compione, Iera, sentiero n. 116 lungo il Torrente Bagnone fino alle Capanne del Garbia. Pranzo al sacco. Ore 20.00 cena al ristorante presso il centro visite dell’Agriturismo. Dopo cena presentazione di Biowatching.
  • Domenica 17: Ore 8.30 colazione in agriturismo. Ore 9.15 Escursione lungo i sentieri Trekking Lunigiana a partire da Apella fino a Taponecco, Tavernelle, Cattognano. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio rientro verso le proprie destinazioni.

Programma descrittivo

L’Agriturismo Montagna Verde
Quando la storia si unisce alla natura. È questo uno dei punti di forza dell’Agriturismo Montagna verde di Apella di Licciana Nardi, terra di antico dominio dei Malaspina. A oltre seicento metri di altitudine sorge l’agriturismo di Mario Maffei, all’interno dell’Appennino Tosco Emiliano, dove a far da vedetta, spunta una torre di avvistamento costruita nel 1000 d.C. La struttura fu poi ampliata in rocca di difesa nel tredicesimo Secolo, mentre, nel 1700 venne elevata ad abbazia e torre campanaria.Oggi grazie a un restauro sapiente ospita anche una piccola colonia di rondoni (Apus apus) e alcune coppie di passeriformi.
Solo nel 1995 Mario Maffei ha permesso alla struttura di ritrovare il suo antico splendore, dopo anni di abbandono, guerre e vari eventi sismici. Oggi la sua imponenza si erge in mezzo a milleduecento ettari di riserva, nella quale effettuare escursioni a cavallo e a piedi con la possibilità di raccogliere frutti di stagione come fragole, mirtilli, castagne e funghi. Il tutto da soli o accompagnati da guide esperte. Sarà facile incontrare mucche, capre, pecore, animali da cortile, in un’atmosfera bucolica che permetterà agli ospiti di conoscere lo spirito di un tempo e la genuinità offerta dalla struttura.
Si potrà poi godere del relax offerto dalla piscina dell’azienda, prima di avere accesso a una gustosa cena preparata con cibi tipici locali, biologici e sani, di propria produzione.
Ad accogliere gli ospiti poi, la cortesia della famiglia Maffei, che da sempre cerca di rendere saldo il binomio tra produzione propria e ristorante, garantendo un menù a Km zero. Il posto ideale per chi desidera una vacanza tranquilla, a contatto con la natura, la storia e il buon cibo.

Escursioni e biowatching.
Il primo contatto con la struttura consentirà ai partecipanti di conoscere prima di tutto le modalità seguite nel ristrutturare gli antichi fabbricati di Apella nel rispetto della tradizionale architettura dei borghi della Lunigiana mettendo però nel contempo in atto una serie di accorgimenti tesi a favorire l’insediamento di varie specie faunistiche. Una visita al bio-parco consente di osservare l’orto delle aromatiche e delle officinali e varie essenze arboree ed arbustive.
Il programma prevede poi, attraverso tre escursioni, la possibilità di esplorare l’ambiente in cui è situato il villaggio Montagna Verde. Il primo approccio è volto soprattutto a conoscere proprio da che cosa è composta la “montagna verde” in cui è incorniciato il villaggio. Sarà quindi un biowatching prevalentemente botanico che servirà a rendersi conto della successione altitudinale delle piante e ad osservare da vicino la composizione floristica di vari tipi di habitat, alcuni dei quali possono essere anche di estensione limitata.
Avremo modo di esplorare boschi di castagno, di carpino nero e di faggio, zone a pascolo ed incolti, specie caratteristiche di pratelli aridi e di zone umide nonché la flora che si insedia sui muretti a secco e sui vecchi muri del borgo.
Scopriremo così come le attività umane incidono sulla vegetazione, come determinate piante mettono in atto “mezzi di difesa” e vere e proprie strategie di sopravvivenza. Scopriremo piante indicatrici della natura del suolo e l’interazione tra mondo vegetale e mondo animale.
Conoscere gli habitat della “Montagna Verde” vuol dire conoscere gli habitat delle specie animali che li abitano.

By | 2018-01-22T14:16:45+00:00 24 luglio 2017|